Tutti i colori dell’arte
Sit in per i diritti dei cittadini
Martedì 16 febbraio 2010 alle ore 11, sit in sotto la sede di RFI a Piazza della Croce Rossa, per chiedere un tavolo di confronto con Comune, Municipi e RFI sui diritti dei cittadini lungo la tratta TAV.
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per info: 3497300531
Stazione Tiburtina: lavori infiniti per i treni ad alta velocità e per i cittadini solo disagi
Da anni la Stazione Tiburtina è interessata da lavori che sembrano non avere mai fine: prima i lavori per il Giubileo e negli ultimi anni quelli per la TAV.
Per la faraonica opera di ricostruzione della Nuova Stazione Tiburtina è stato prontamente stanziato un finanziamento di oltre 700 milioni di euro. Tutto questo mentre per le altre opere importanti, come il raddoppio della Tiburtina o il prolungamento della Metro B, non sono ancora iniziati i lavori.
Inoltre, da parte della Tav non sono ancora stati realizzati quei lavori di valorizzazione del patrimonio storico ed ambientale, che erano stati previsti per il “Parco della Serenissima”. Anche il Parco Tiburtino, pur essendo le aree di proprietà comunale, non viene attrezzato perché mancano i fondi.
I cittadini residenti hanno subìto i cantieri della TAV, che hanno distrutto aree verdi, compromesso la viabilità e interrotto molti dei servizi esistenti, nella prospettiva di un futuro miglioramento in termini di servizi, viabilità e verde pubblico come previsto dall’accordo di programma stilato tra Comune di Roma e RFI.
Oggi i dirigenti di RFI dichiarano che entro il 2010 la Stazione sarà ultimata e, invece, le compensazioni per i cittadini non sembrano avviarsi.
I cittadini reclamano la progettazione e l’avvio dei lavori di opere utili ai residenti a cominciare dalla ristrutturazione dell’ex-Istituto Ittiogenico.
Il territorio della Tiburtina non può essere solamente eroso dai lavori infiniti dei grandi cantieri, ma deve essere anche tutelato e valorizzato a vantaggio dei residenti.
GIOVEDI’ 4 FEBBRAIO ORE 16:00
SIT IN A LARGO MAZZONI
per chiedere un tavolo di confronto tra cittadini, Municipi, Comune e RFI
sono invitati: MARCUCCI, CARADONNA, GHERA, FONTANA
Ass.ne RADICI, Ass.ne RINASCITA TIBURTINA, CO.CO.QUI,
Comitato AMICI DELL’ITTIOGENICO
REDDITO MINIMO GARANTITO
70.000 domande
solo 7.000 risposte
La Legge Regionale n.4 del 2009 istituisce il Reddito Minimo Garantito della Regione Lazio.
Secondo i criteri previsti dalla legge piu’ di 100.000 persone nel Lazio potrebbero usufruire dei benefici previsti.
70.000 ne hanno fatto domanda. 34.000 sono stati esclusi per vizi formali. 36.000 sono stati ammessi.
A fronte di questi numeri sono stati previsti fondi che riusciranno a coprire il contributo previsto solo per 7.000 persone.
I primi 7.000 in graduatoria dovranno adesso affrontare dei colloqui personali presentando la documentazione necessaria; è molto importante non saltare i colloqui (i nominativi e le date sono consultabili sul sito dell’Assessorato al Lavoro della Provincia di Roma: www.provincialavoro.roma.it) altrimenti saranno esclusi dai benefici della legge.
Questo percorso a ostacoli sta trasformando l’acquisizione di un diritto previsto dalla legge in una gara in cui non tutti quelli che “vincono” riceveranno il “premio”.
Ci stiamo impegnando in un’opera di monitoraggio per controllare i motivi di esclusione e per evidenziare eventuali errori e disparità. Affinché tutta l’operazione si svolga nella massima trasparenza dobbiamo raccogliere il maggior numero di contatti e conoscere i casi specifici.
Nel frattempo è importante organizzarsi per rendere questo diritto fondamentale, istituito finalmente dalla Regione Lazio, una realtà tangibile per tutti gli aventi diritto chiedendo una copertura economica adeguata.
per difendere i tuoi diritti contattaci
sportello di consulenza via di casal bruciato, 13
info: 3497300531 – www.associazioneradici.it
PROIEZIONE DEL FILM “LA PIOVRA” A PIAZZA ESEDRA
BERLUSCONI E LA MAFIA
…e adesso STROZZACI TUTTI
Il Presidente del Consiglio ha dichiarato che strozzerebbe
gli autori de “La Piovra”. Si tratta di una delle sue solite
uscite estemporanee o un tentativo di difendersi dalle
accuse che gli vengono rivolte dalla magistratura?
Le dichiarazioni di Berlusconi riguardo gli autori di film e
libri sulla Mafia offendono tutte le persone che hanno
lavorato, tecnicamente e artisticamente, nella produzione di
quelle opere e, ancor di più, offendono tutte quelle
persone che si sono adoperate, anche a costo della vita,
nella ricerca della verità.
Di fronte alle aspetattive di verità e giustizia che ci
sono nel paese rispetto alle stragi (da Piazza Fontana
all’Italicus) e ai fatti di mafia (da Capaci a Via
d’Amelio) rimasti insoluti, queste dichiarazioni si
mettono di traverso e ostacolano la ricerca della verità.
Per queste ragioni proietteremo il film LA PIOVRA per
permettere ai cittadini di giudicare con i propri occhi la
gravità degli attacchi che vengono fatti dal Presidente
del Consiglio a chi negli anni si è adoperato per
rappresentare i fatti terribili accaduti nel nostro paese
venerdì 4 dicembre ore 12
proiezione del film “La Piovra” a Piazza Esedra
sono invitati a partecipare:
Roberto Morassut, Luigi Nieri, Angelo Bonelli e Vincenzo
Maruccio
ASSOCIAZIONE RADICI
www.associazioneradici.it
ufficio stampa
andrea mosetti 3497300531
radici@associazioneradici.it
PAUSA PRANZO CONTRO IL MINISTRO ROTONDI
Oggi si è svolta una insolita pausa pranzo a Piazza SS. Apostoli. Gli aderenti all’associazione Radici hanno organizzato una tavolata simbolica per rispondere alle recenti affermazioni del Ministro Rotondi.
Diversi passanti hanno accolto con interesse l’iniziativa applaudendo e partecipando attivamente alla SPAGHETTATA di protesta.
Tanto Brunetta quanto Rotondi ci stanno offrendo un esempio della politica sfascista di questo governo.
“Subiamo quotidianamente un’azione di governo fatta di proclami mediatici, che servono solo a mettere gli uni contro gli altri i lavoratori,” afferma Luigi Di Cesare, presidente dell’Associazione Radici “esattamente all’opposto di quello che si dovrebbe fare per rendere coeso il paese favorendo l’uscita dalla crisi economica.”
Tra l’altro la battaglia contro l’assenteismo per il momento è stata persa da questo governo, visto che i dati ufficiali della Funzione Pubblica parlano di un aumento delle assenze, nel settore pubblico, del 16,7 per cento ad agosto e del 24,2 per cento a settembre.
Purtroppo il ministro ha pensato bene di prendersela con gli impiegati pubblici ricordandosi solo dopo che esistono i dirigenti assenteisti che dovrebbero controllare gli impiegati; se l’è presa con i poliziotti panzoni mentre si tagliavano i fondi alle forze di Polizia; ha attaccato gli studenti che avevano la sola “colpa” di voler difendere la scuola pubblica; E ORA CI SI METTE ANCHE ROTONDI CHE ATTACCA IL DIRITTO ALLA PAUSA PRANZO DEGLI IMPIEGATI PUBBLICI.
“In tutti i posti di lavoro” aggiunge Di Cesare “dovrebbe essere istituito o rispristinato un servizio di mensa.”
Tra l’altro vogliamo anche denunciare che l’iniziativa era prevista a Piazza Colonna in quanto diretta al Ministro Rotondi e a tutto il Consiglio dei Ministri, ma abbiamo scoperto che, oltre all’intera Piazza Colonna che non è più utilizzabile per manifestazioni, il marciapiede della Galleria Alberto Sordi non è utilizzabile in quanto “proprietà privata” dei gestori della Galleria.
Annunciamo che continueremo ad evidenziare ed attaccare tutti gli atteggiamenti sfascisti di questo governo, in particolare del Ministro Brunetta e dei suoi emuli.
Rivoluzione o truffa digitale?
Decoder: una colossale beffa per milioni di italiani
Rivoluzione o truffa digitale?
Chiediamo il risarcimento dei danni per il mancato servizio
attraverso l’esenzione dal canone per un tempo congruo e anche
per i danni ambientali prodotti dalla rottamazione delle vecchie tv
La “rivoluzione digitale”, che doveva apportare benefici alle famiglie in termini di maggiore e di migliore qualità della offerta televisiva, alla prova dei fatti, si è dimostrata una colossale beffa per tutti gli utenti della televisione. L’innovazione tecnologica tanto decantata, che avrebbe reso più moderno il servizio televisivo si è dimostrata essere una disastrosa gaffe delle aziende che detengono il monopolio della comunicazione. Sono stati arrecati danni a milioni di famiglie italiane che si sono ritrovate, di punto in bianco, tagliate fuori da qualsiasi circuito comunicativo della televisione.
Ciò che è accaduto e che ancora sta accadendo è estremamente grave. Le famiglie italiane si sono ritrovate improvvisamente, in un periodo di forte crisi economica, costrette ad acquistare un decoder per adeguarsi all’innovazione digitale della comunicazione, salvo poi ritrovarsi completamente oscurati con i canali televisivi. Alla difficoltà di sintonizzare i canali col nuovo decoder, ha poi fatto seguito il collasso del sistema digitale. I decoder sono andati in tilt e la maggior parte degli utenti, anche quelli più tecnologicamente aggiornati, non sono più riusciti a sintonizzarsi. Dunque al danno di dover sopportare un esborso economico con l’acquisto di un decoder (il cui costo va dai 30 agli 80 €) per ogni televisore posseduto, o all’acquisto di un nuovo televisore, si è aggiunta la beffa di rimanere al buio dei canali televisivi.
Si è trattato davvero di una colossale presa in giro per milioni di cittadini italiani.
Mentre per le aziende della comunicazione si è trattato di un colossale business dal valore calcolabile in miliardi di €, prima attraverso la. produzione di nuovi decoder e poi con la vendita di nuovi televisori dotati della tecnologia digitale. E a tutto ciò vi è da aggiungere il danno incalcolabile in termini ambientali prodotto dalla rottamazione di milioni di vecchi televisori che dovranno essere necessariamente smaltiti.
Riteniamo di dover ricorrere legalmente, di fronte a tutto questo, ad un risarcimento dei danni, prima di tutto come utenti consumatori, e quindi se la legge prevede che si debba pagare un canone per usufruire di un servizio, ora che il servizio è saltato, quantomeno il canone deve essere risarcito ai cittadini.
Poi come cittadini offesi nella propria dignità e danneggiati sul piano della salute con le pattumiere dei vecchi televisori chiediamo il risarcimento della TaRi.
Qualcuno dovrà però assumersi delle responsabilità. Tutto l’intero governo ed in particolare il ministero della comunicazione è sicuramente responsabile di quanto sta avvenendo.
Venerdì 20 novembre h 16:30
catena umana al Ministero dello Sviluppo Economico
in Via Molise ang. Via Veneto
www.associazioneradici.it
antonello badessi 3270524230 – andrea mosetti 3497300531
IL PARCO TIBURTINO E‘ UN DIRITTO ACQUISITO
PARCO SUBITO: STA DIVENTANDO UNA BARACCOPOLI
16, 17 e 18 Ottobre 2009
tre giorni di presenza, vigilanza e iniziativa per la realizzazione del parco
Cittadini/e,
La realizzazione del Parco Archeologico Tiburtino sta subendo dei ritardi inspiegabili. I nostri insistiti appelli e iniziative per richiamare l’attenzione della Amministrazione Alemanno su questo tema non sono stati presi nella giusta e necessaria considerazione. Anche il V Municipio sembra sottovalutare la gravità della situazione relativa al Parco.
Le nostre ripetute iniziative di sollecito rivolte ai vari Assessori e allo stesso Sindaco non hanno trovato il necessario riscontro. Dibattiti, feste, visite guidate, musica, pulizia degli spazi, tagli delle erbacce, rifacimento di manufatti e bonifica dell’area, vigilanza e quanto altro, sono stati fatti fino ad oggi, con il volontario e generoso contributo di cittadini, operatori delle associazioni e gruppi scola-stici, che operano nel Comitato per il Parco Archeologico Tiburtino. Il tutto è stato fatto nell’ottica di sensibilizzare le istituzioni comunali e gli assessorati competenti.
Nel frattempo però la situazione di trascuratezza e di abbandono in cui versa il parco, sta favorendo l’insediamento in più punti dell’area, di una sorta di baraccopoli assolutamente abusiva, la quale, se non fermata in tempo, rischia di compromettere la stessa ipotesi di realizzazione del parco.
Per questa ragione fondamentale le associazioni che nel loro insieme costituiscono il Comitato per il Parco Tiburtino stanno organizzando tre giornate di dibattito, incontri e visite guidate ai siti archeolo-gici, nell’area situata tra Via Casalbruciato e Via dei Cluniacensi. Le tre giornate saranno allietate da intrattenimenti musicali, da stand informativi, da mostre e plastici sulla futura configurazione del parco. Saranno presenti giocolieri e artisti di strada, danze e concerti.
Abbiamo invitato il Sindaco di Roma l’On. Gianni Alemanno, De Lillo, Ghera, Azuni ed esponenti della Regione Lazio
Chiediamo al più presto che il Parco venga realizzato. Chiediamo nella fattispecie che siano subito resi fruibili e attrezzati i siti del parco già espropriati. Chiediamo che siano resi accessibili ed espropriati i siti archeologici e che simultaneamente si siano avviate le procedure per l’esproprio delle altre aree destinate a Parco. Il Parco Tiburtino è un diritto già acquisito.
Comitato per il Parco Archeologico Tiburtino
Multe: il mini condono è solo un primo piccolo risultato, ancora non ci siamo
Il Comune di Roma ha varato il provvedimento che disciplina il pagamento delle multe arretrate, solo per quanto riguarda quelle risalenti a prima del 1° gennaio 2005. Tale provvedimento, ricordiamo si regola sulla base della legge nazionale proposta dallo stesso Assessore Maurizio Leo.
Non c’è nulla di nuovo rispetto a quanto annunciato già prima delle ferie estive. Già allora sottolineammo che quanto si prefigurava, ed ora è stato realizzato, era anche l’effetto della nostra azione ed in particolare della campagna per la raccolta di firme per una delibera di iniziativa popolare. Stiamo raccogliendo 10.000 firme che consegneremo alla metà di ottobre.
Ben vengano sia l’abolizione degli interessi di mora che della sanzione aggiuntiva che raddoppia la multa stessa; c’e però da dire che la Giunta Romana non ha affrontato l’altra parte della situazione, che è parimenti grave. Si tratta di tutte le multe subite a partire dal 1° gennaio 2005, per le quali restano in vigore sia la sanzione aggiuntiva che gli interessi di mora calcolati sull’importo complessivo.
Perciò porteremo la nostra battaglia sino in fondo ed imporremo quanto prima la discussione della delibera di iniziativa popolare la quale prevede la prescrizione delle multe elevate da oltre cinque anni, l’abolizione della sanzione aggiuntiva e degli interessi di mora per le multe che restano in vigore. Ma soprattutto chiediamo che sia affrontata la questione delle odiose misure di ipoteche, sequestri, pignoramenti e fermi amministrativi che devono essere assolutamente abrogate, in quanto non c’è alcuna proporzione tra l’entità monetaria delle multe ed il valore dei beni che sono sottoposti a queste misure.
Associazione Radici
Per contatti 349.7300531
Alemanno ha torto. Esponiamo le bandiere della pace
ALEMANNO HA TORTO.
ESPONIAMO LE BANDIERE DELLA PACE
PER DIRE “NO ALL’INTERVENTO OCCIDENTALE IN AFGHANISTAN”
La retorica nazionalista non è il modo adeguato per salutare le salme dei militari del contingente italiano di ritorno nel nostro paese, né tanto meno lo sono gli argomenti in favore dell’esportazione del modello democratico occidentale.
Chi è intellettualmente onesto dà atto che l’intervento di NATO ed ONU in Afghanistan è fallito.
Non ha garantito la governabilità della situazione, non ha contenuto il terrorismo, non ha costruito uno stato di diritto. Stanno lì a dimostrarcelo anche, e non solo, gli ultimi militari occidentali morti (nella fattispecie i sei italiani). Si stanno inoltre raccogliendo i frutti di innumerevoli stragi di civili perpetrate e fatte passare come danni collaterali.
L’invio delle truppe di numerosi paesi in Afghanistan fu giustificato come risposta agli attacchi dell’11 settembre 2001. Otto anni dopo, il fenomeno definito come “Al Qaeda” si è esteso a macchia d’olio in Asia e Africa ed ha colpito ripetutamente anche in Europa. Quindi la strategia fin qui seguita ha persino, paradossalmente, esteso la disperazione ed i consensi verso il terrorismo.
La pace, la giustizia, l’eguaglianza l’autodeterminazione e diritti sono un’altra cosa.
Per questo, per dare un messaggio di pace e di verità, facciamo appello ai cittadini affinché domani espongano la bandiera della pace, in luogo del tricolore invocato dal Sindaco di Roma Alemanno. Un invocazione che peraltro suona come una incrostazione retorica patriottarda che malcela la vera natura dell’intervento che è di stampo multinazionale, diretto dagli USA e con la collaborazione dell’Unione Europea.
Associazione Radici
Per contatti: 327.0524230 – radici@associazioneradic.it


